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Prescrizione Bollette
Se ricevi una bolletta che ti addebita consumi molto vecchi, magari mai fatturati prima, potresti avere diritto a non pagare quella parte: si chiama prescrizione biennale.
Cos’è la prescrizione biennale
Per legge, un fornitore di energia elettrica può richiederti il pagamento dei consumi entro un termine massimo di 2 anni: passato questo periodo, non può più pretenderne il pagamento, nemmeno se l’errore di fatturazione non dipende da lui. Il termine di 2 anni si applica ai consumi di energia elettrica fatturati dal 1° marzo 2018 in poi (per le fatture precedenti a quella data valeva il vecchio termine di 5 anni).
Da quando decorre il termine
Il conteggio dei 2 anni parte dal giorno successivo alla data di scadenza della bolletta che avrebbe dovuto includere quel consumo. Se la scadenza dei 2 anni cade in un giorno festivo, slitta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo.
Cosa interrompe il termine
Solo una richiesta scritta formale — raccomandata con avviso di ricevimento o PEC — interrompe il conteggio e lo fa ripartire da zero. Un semplice sollecito telefonico o una lettera ordinaria non hanno questo effetto.
Cosa fare se ricevi un importo già prescritto
Puoi contestare l’importo e sospenderne il pagamento senza dover ricorrere al giudice, presentando un’istanza di prescrizione con questi dati:
- nome, cognome (o ragione sociale) e codice fiscale;
- numero cliente e POD della fornitura;
- numero e periodo di riferimento della fattura contestata.
I nostri obblighi verso di te
Siamo tenuti a evidenziare in modo chiaro, in bolletta, gli eventuali importi relativi a consumi risalenti a oltre 2 anni, e a informarti per iscritto del tuo diritto a farli prescrivere.
Nota bene: ti consigliamo di presentare l’istanza di prescrizione prima di pagare la fattura contestata: una volta pagato l’importo, far valere la prescrizione diventa più complesso.
Fonti: